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- Informazioni sui processi tecnologici e
dei sistemi di lavorazione. Tutti possono contribuire con documentazione,
che deve essere inviata a info@rioweb.it
accompagnata dal nome della fonte, e se possibile al link del
sito dove vi sia la possibilità di un approfondimento.
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Trattamenti superficiali
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- Per trattamenti superficiali si intendono
tutti quei processi atti alla modificazione di una superficie
di un metallo o di una lega metallica.
Lesigenza di modificare tali superfici è nota già
dai tempi più antichi: è la ricerca del giusto compromesso
tra un materiale di partenza poco costoso (e quindi di bassa qualità)
e le buone caratteristiche superficiali che è possibile
fargli assumere.
- Al giorno doggi è vastissimo
lutilizzo di superfici metalliche che vengono quindi trattate
per numerosi motivi riassumibili in modificazioni delle proprietà
meccaniche, chimiche e fisiche delle stesse.
Fanno ad esempio parte dei trattamenti superficiali più
conosciuti: lavaggio, sgrassaggio, decapaggio, brillantatura e
pulitura.Esistono poi altri trattamenti più strettamente
meccanici (carteggiatura, sabbiatura ecc.) o metallurgici (tempra
ecc.) oltre a trattamenti che prevedono deposizione di sostanze
senza alterazione chimica della superficie (pitturazione, metallizzazione
elettrolitica ecc) o con reazioni chimiche tra reagenti e superficie
(ossidazione anodica, fosfatazione, passivazione).
- La placcatura elettrolitica
protegge e impreziosisce
Con la placcatura elettrolitica un sottile strato di metallo viene
applicato sulla superficie di un
oggetto per mezzo di processi chimici o elettrochimici. Questo
processo fu scoperto dall’italiano
Luigi Galvani (1737-1798), il quale più di 200 ani fa,
intuì che i metalli hanno reazioni elettrochimiche. Solo
oggetti le cui superfici conducono corrente elettrica, cioè
i metalli, possono essere placcati elettroliticamente.
Oggi, tuttavia, è divenuto possibile placcare elettroliticamente
non solo il metallo, ma anche la
plastica. A questo scopo le superfici in plastica sono trattate
in modo tale da condurre elettricità. Le
mascherine dei radiatori, le rifiniture e i vari stemmi delle
automobili un tempo erano di metallo.
Oggi, sono realizzate principalmente in plastica per rendere la
macchina più leggera. Ciò fa
risparmiare carburante e salvaguarda l’ambiente.
Gli oggetti fatti di metallo o di plastica possono così
essere rivestititi con un vasto numero di metalli. Sono comuni
i rivestimenti in cromo, ma vengono spesso usati anche nichel,
oro e zinco.
In molti casi sono utilizzati diversi strati per ottenere una
maggiore stabilità. Un sistema a tre strati di rame, nichel
e cromo, depositati uno dopo l’altro, protegge il cerchione
di una ruota dal caldo, dal freddo, dall’umidità,
dalla neve, dal sale, dalle pietre sollevate dagli pneumatici
e dai graffi.
Lo scopo della placcatura elettrolitica, per esempio delle parti
di un veicolo, è proteggerne le superfici; tuttavia anche
l’aspetto estetico ha un ruolo importante, come nel caso
di molti articoli di uso quotidiano quali gli arredi da bagno
o i gioielli.
- Fra queste lavorazioni
si possono annoverare:
- Sgrassatura, che
elimina i residui di lubrificanti usati per le operazioni di formatura,
- Il decapaggio
chimico favorisce l'adesione e la tenuta nel tempo delle colle
e delle vernici.
- La brillantatura
chimica e la lucidatura elettrolitica aumentano la riflettività
speculare
- le pitture o le
vernici, oltre ad avere una funzione decorativa, favoriscono la
protezione contro la corrosione.
- la pallinatura
migliora la resistenza a fatica delle leghe
- I processi di
anodizzazione formano strati di ossidi che hanno proprietà
diverse da quelle degli ossidi naturali dell'alluminio.
- L'anodizzazione
all'acido cromico
- L'anodizzazìone
all'acido fosforico
- L'anodizzazione all'acido solforico
(procedimento più diffuso)
- La zincatura
La zincatura è un rivestimento
di zinco su un manufatto di acciaio per proteggerlo dalla corrosione.
Tale protezione avviene essenzialmente per via elettrochimica.
Ci sono due processi fondamentali per la
zincatura:
-
zincatura elettrolitica
-
zincatura a caldo:
Con zincatura a caldo si intende generalmente per immersione
in zinco fuso tenuto mediamente alla temperatura di 455 gradi,
in questa fase lo zinco oltre a ricoprire l'acciaio entra anche
in lega con lo strato superficiale conferendo resistenza meccanica
e il giusto grip al materiale trattato. Processo: Le fasi che
suddividono il processo di zincatura generalmente sono 3 nel
sistema a secco. 1:Decapaggio e sgrassaggio ottenuti con Hcl
e tensioattivi a temperatura ambiente. Flussaggio: Immersione
in soluzione di ammonio cloruro e zinco cloruro. 3: Zincatura
Immersione previo preriscaldo a 100° in vasca di zinco fuso
a 455°per il tempo necessario che l'acciaio raggiunga la
stessa temperatura dello zinco.
- Alluminio anodizzato
L'alluminio anodizzato si ottiene ponendo all'anodo l'oggetto
da trattare e scaricandovi poi prodotti ossigenati. L'ossigeno
che viene liberato causa la formazione sulla superficie di uno
strato di ossido sottile e compatto che ha proprietà isolanti.
Per questo motivo l'alluminio anodizzato si utilizza per ottenere
dei conduttori con isolamento esterno per utilizzarli poi negli
avvolgimenti dei motori elettrici. La stessa tecnica di isolamento
tramite anodizzazione viene utilizzata per creare il dielettrico
nei condensatori elettrolitici dove la lamina di alluminio anodizzato
costituisce una delle due armature e un elettrolita l'altra.
Fonte per maggiori approfondimenti:
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