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- Informazioni sui processi tecnologici e
dei sistemi di lavorazione. Tutti possono contribuire con documentazione,
che deve essere inviata a info@rioweb.it
accompagnata dal nome della fonte, e se possibile al link del
sito dove vi sia la possibilità di un approfondimento.
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Stampaggio ad iniezione
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- Lo stampaggio ad iniezione permette di produrre
oggetti o componenti anche molto complessi (dal corpo delle macchine
da scrivere e dei calcolatori alle protesi artificiali da trapianto)
con grande precisione di particolari. Le tecniche usate sono di
due tipi, in relazione alle caratteristiche della pressa. Nella
pressa a pistone il materiale plastico è immesso in un
cilindro riscaldato, dove viene reso fluido e spinto da un pistone
verso un piccolo ugello. Nella pressa a vite il materiale plastico,
immesso nel cilindro riscaldato, viene spinto verso l'ugello da
una vite rotante. In ambedue i casi il materiale, riscaldato fino
alla fusione, viene iniettato a pressione in uno stampo fino a
riempirne completamente la cavità. Avvenuta la solidificazione
per raffreddamento, può essere aperto lo stampo per estrarne
il manufatto.
http://www.polimerica.it/modules.php?name=PVC&pa=showpage&pid=48
- Tecnica che vede il polimero fuso
alimentare uno stampo di cui, per compressione e raffreddamento,
assume la forma desiderata. Lo stampaggio può essere di
quattro tipi: a compressione, per ottenere manufatti con caratteristiche
meccaniche migliori e omogenee (come per oggetti di forma complessa,
quali prese e spine elettriche); per stratificazione, per realizzare
prodotti anche di grandi dimensioni, come gli scafi da barca;
a iniezione, per fare ad esempio contenitori, calzature, ruote
dentate;rotazionale, che viene usato per manufatti come serbatoi,
fusti, contenitori larghi e cavi.
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