Enciclopedia delle
lavorazioni
 
  • Informazioni sui processi tecnologici e dei sistemi di lavorazione. Tutti possono contribuire con documentazione, che deve essere inviata a info@rioweb.it accompagnata dal nome della fonte, e se possibile al link del sito dove vi sia la possibilità di un approfondimento.
  • Lo scopo di questa mini enciclopedia è di poter dare un'aiuto a studenti che cercano informazioni sulle varie tecniche di lavorazioni. Vuole essere solo un'inizio per poter poi ricercare, altre fonti di approfondimento.
    Consigli e scritti per poter dare un valido aiuto agli utenti sarà ben accetto.

Prototipazione rapida

  • Le tecniche di prototipazione rapida (o, utilizzando la dizione inglese, rapid prototyping, RP) sono una serie di sistemi che, prescindendo dalla complessità costruttiva dell'oggetto, lo riproducono con tecniche additive, partendo da una sua definizione matematica specificata su un CAD tridimensionale ed utilizzando processi rapidi, flessibili e altamente automatizzati. Già da questa breve definizione sono chiari i punti di forza di queste tecniche: la possibilità di realizzare in tempi ridottissimi (da alcune ore a pochi giorni) un prototipo in un'ampia gamma di materiali, indipendentemente da forma e complicazione geometrica, senza nessun ausilio di attrezzature.


  • Fin dall'antichità, gli inventori, i disegnatori, i creativi si sono serviti sempre di un piano bidimensionale per comunicare e valutare le loro idee, prima di tradurle in pratica. Mentre nel passato i primi progettisti si affidavano a compasso e carta pergamena, quelli contemporanei possono fare uso di un vero e proprio arsenale di mezzi di progettazione. Ciononostante, il progettista non è mai assolutamente certo che ciò che osserva sullo schermo sia una fedele rappresentazione del concetto che intende realizzare. La prototipazione rapida è il tentativo più riuscito di sfondare questa barriera: quella di trasformare le fuggevoli immagini in un oggetto solido e concreto, da toccare con mano.


  • Dall'idea di Charles W. Hull, datata 1982, è nata 3D Systems Inc., società americana capostipite del settore e, cinque anni più tardi, il primo apparato per la stereolitografia, la SLA-1. Da quegli anni un numero sempre più elevato di ricercatori e, naturalmente, utilizzatori ha segnato il mondo (ed il mercato) della Prototipazione Rapida, favorendone l'evoluzione in termini di diffusione e di prestazioni. La presenza sempre più capillare di sistemi CAD ha dato una spinta straordinaria alla ricerca di metodologie sempre nuove e diverse, finalizzate alla realizzazione di oggetti a partire da una geometria definita elettronicamente. Dalle ricerche, perciò, sono nate e si sono consolidate altre tecnologie come il selective laser sintering (più brevemente SLS), il fused deposition modeling (o FDM), il laminated object manufacturing (LOM) e molte altre.


  • La Prototipazione Rapida (RP) è una tecnologia innovativa che rende possibile la produzione, in poche ore e senza l'uso di utensili, di oggetti di geometria comunque complessa, direttamente dal modello matematico dell'oggetto realizzato su di un sistema CAD tridimensionale.
    Dopo il primo sistema prodotto nel 1988 sono stati sviluppati circa una ventina di altri sistemi caratterizzati da piccole varianti che hanno interessato dapprima le industrie automobilistiche ed aereospaziali, per poi andare a diffondersi in moltissimi altri settori quali prodotti di largo consumo, giocattoli, computer, gioielli, medicina ecc.
    È possibile procedere ad una loro classificazione che fa riferimento al materiale utilizzato; la materia prima può essere utilizzata in tre stati diversi: liquida, polvere, solida.
    I processi che impiegano il materiale liquido sono ulteriormente divisibile in due gruppi:
    • quelli che usano fotopolimeri che induriscono per effetto di una radiazione ultravioletta
    •quelli basati sulla fusione, deposito e risolidificazione di materia (metallo, resine termoplastiche)
  • Altri processi usano polveri dove l'unione tra i granelli è ottenuta tramite la fusione lungo l'area di contatto delle particelle oppure incollandole aggiungendo un opportuno legante.
    Infine alcuni metodi partono dal materiale solido ridotto in lamine sottili che vengono incollate l'una sull'altra e, successivamente, tagliate fino ad ottenere la forma desiderata.


    Fonte per maggiori approfondimenti:
  • http://www.apri-rapid.it/prot-rap.htm
  • http://www.centrolaser.it/it/rapid.html
 
 
 
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