| |
- Informazioni sui processi tecnologici e
dei sistemi di lavorazione. Tutti possono contribuire con documentazione,
che deve essere inviata a info@rioweb.it
accompagnata dal nome della fonte, e se possibile al link del
sito dove vi sia la possibilità di un approfondimento.
|
|
|
|
Il processo di estrusione
|
|
- È il procedimento di trasformazione
delle materie plastiche attualmente più diffuso e impiegato
prevalentemente, ma non esclusivamente, per la produzione di manufatti
continui come tubi, profilati (importante il segmento telai per
finestre), film sottili, rivestimenti continui, cavi e fili, ecc.
Il corpo principale della macchina impiegata in questo processo,
detta trafila o estrusore, è costituito da un cilindro
entro il quale ruota una vite senza fine.
- Per accelerare i tempi di lavorazione
e migliorare le caratteristiche di alcuni prodotti si vanno diffondendo
estrusori a due o più viti. Nella lavorazione, la mescola
di PVC è immessa nella tramoggia nel cilindro, ove viene
progressivamente riscaldata fino a fusione, anche per effetto
del lavoro meccanico della vite stessa che, ruotando la omogeneizza
e la trasporta, sospingendola verso il foro d'uscita. Questo,
detto filiera o matrice, è sagomato secondo il profilo
che si vuol dare al manufatto: può essere quindi a sezione
piatta per la produzione di film o di laminati, a sezione di corona
circolare per la produzione di tubi o film tubolari, a sezione
elaborata per la produzione di profilati. All'uscita della filiera
il prodotto viene raffreddato in modo che assuma definitivamente
la forma voluta. La tecnica dell'estrusione è talvolta
abbinata alla tecnica del soffiaggio per la produzione di corpi
cavi (ad esempio: le bottiglie).
Fonte per maggiori approfondimenti http://www.polimerica.it/modules.php?name=PVC&pa=showpage&pid=48
|
|
|
 |